Walterloo

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Il dato più interessante di questa storica tornata elettorale è la scomparsa dei comunisti dal parlamento italiano. O meglio, il passaggio di testimone dalle bandiere rosse alle camicie verdi. E’ la Lega, infatti, il nuovo partito italiano dei lavoratori. Bisogna dare atto a Veltroni e Berlusconi di aver raggiunto un risultato notevole e del tutto insperato. Resta la futilità intrinseca di un voto democratico (voto futile in quanto tale). E nasce il pericolo di un appiattimento politico su due poli omologhi. Su una cosa Bertinotti mi trovava d’accordo: qui non siamo negli USA. “Non siamo mica gli americani, che loro possono sparare agli indiani”. Non siamo ancora pronti per una società multietnica, perché siamo ancora troppo fragili e complessi culturalmente. Per diventare davvero americani, dobbiamo dare un ultimo affondo definitivo al nostro declino. Bisogna che gli italiani facciano tabula rasa delle proprie strutture culturali, tradizionali e filosofiche. E’ necessario mollare i freni inibitori della critica, del rispetto reciproco di matrice laica, dell’equità sociale e della pace cristiana. Un giorno, non molto lontano, “Roma Ladrona” diventerà un parco giochi per yankee americani e pigs anglosassoni e il Vaticano avrà una nuova cupola “made in China”. Solo allora saremo davvero pronti per l’ultima grande sfida. Ma dobbiamo pazientare: per altri cinque anni, gli odiati lanzichenecchi saranno a guardia della nostra Tradizione e della nostra Identità europea. E pazienza se avremo da sopportare ancora odontotecnici e bottegai nei palazzi di Roma, ma soprattutto se dovremo sentirli inveire e vederli bruciare qualche tricolore. Comincio a pensare che li brucino solo perché in fondo in fondo abbiano anche loro un irrefrenabile trasporto per la fiamma.

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