Caro Babbo Natale…

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Caro Babbo Natale,

ti scrivo come faccio ormai da tantissimi anni, ma stavolta comincio prima. So che non mi risponderai accampando come giustificazioni il fatto che sei anziano e che dovresti rendere conto a troppa gente. Vorrei dirti a tale proposito che eri già anziano quando ero piccolo io e che anche se fosse vero che ti scrivono in molti, in fondo in fondo lo si fa solo una volta l’anno.Cosa avresti da fare per tutto il resto del tempo? io dalle tue parti ci sono stato un paio di volte e se devo dirla tutta, non mi sembra di aver visto tutta questa grande mole di impegni: le palle di neve non si possono tirare perché la neve è troppo friabile; la pipì per strada non si può fare perché fa troppo freddo; sorridere non si può perché si screpolano le labbra; si può solo bere vodka ma stando attenti agli orari di apertura dei negozi di alcol, altrimenti costa troppo. Insomma, scusa la confidenza ma, senza offesa Babbo Natale mio, sei nato proprio in un paese di merda. Mi rendo conto però di aver digredito dalle intenzioni iniziali della lettera. Anzi, sono proprio andato fuori tema. Scusami.In realtà ti scrivo con largo anticipo per darti tempo di riflettere su una mia richiesta a mio modo di vedere non particolarmente onerosa. Anche se te lo chiedo ora, ovviamente tratta la mia richiesta come regalo per Natale, quindi apprezza anche il tempo a disposizione che ti lascio per riflettere e organizzarti.Ti chiedo (sempre per favore) una cosa molto semplice: potresti eliminare gli inglesi dalla faccia della terra una volta per tutte? La richiesta, ad un primo impatto, potrebbe risultarti sciocca e sicuramente stai già pensando a qualiragioni recondite possano spingermi a formularla. Se sia sciocca o meno io non so valutarlo; so per certo però che non ci sono ragioni recondite ma solo una forte antipatia che mi porto dietro fin da bambino. A tale proposito vorrei dirti che oltre alla certezza delle tue non risposte, nutro anche il sospetto delle tue mancate letture. In realtà anche da bambino credo di averti fatto la stessa richiesta ma lascio perdere perché potrei anche sbagliarmi. Come vedi, tengo le orecchie basse e virtualmente il cappello in mano.Ti dicevo.Io gli inglesi, caro Babbo Natale mio, non li ho mai sopportati. Non c’è una ragione specifica, è una fatto di puro istinto. Per farti capire meglio, ricordo bene che da piccolo quando vidi per la prima volta “Il ponte sul fiume Kway” tifavo per i giapponesi e… credo con questo di essere stato abbastanza esplicito. Eppure posso fare giurin girello e incrociare le dita, che ce l’ho messa tutta per farmeli piacere. Mi sono comprato una parrucca come i Beatles, ho cominciato a sentire Brit Pop tutto il giorno e ho dipinto la Union Jack sul tetto della macchina. Ho cominciato anche a bere il tè alle cinque, a dire AM e PM dopo l’orario e a mettere “please” dopo ogni richiesta, perché altrimenti sta male. Ho evitato di gesticolare, ho cominciato a non prestare i soldi o a farmene ridare di più; ho perfino fatto incursioni a Londra per comprare dischi molto vecchi e magliette molto fiche. La mattina per un certo periodo mi sono convertito alle uova e ad altre cose fritte. Pensa che per parecchio tempo ho cominciato a guidare la macchina sulla sinistra, a svitare verso destra e a usare acqua calda e fredda separatamente. Non ti dico che cazzo è successo e quante rogne mi sono procurato per stare dietro a tutte queste cose. Non ti dico proprio… un macello, Babbo Natale mio, un vero macello.Vedi, qui fanno tutti i brits, però poi se gli vai addosso sulla carreggiata sbagliata si incazzano. Se chiedi di passare sulla corsia di sinistra sulle scale mobili, la gente ti guarda male. Se ti metti poi la maglia del Liverpool e vai in curva Sud neanche te lo dico. Insomma a fare gli inglesi sono buoni tutti, poi però ognuno si guarda il suo.Insomma, caro Babbo Natale, io ce l’ho messa tutta. Ho sempre pensato che i miei amici più scaltri avessero una marcia in più per poter essere così anglofili; ho sempre creduto che dovessi applicarmi di più per recuperare quel qualcosa che mi era sempre sfuggito. Adesso invece penso che siano stati loro a non aver capito un acca (laddove acca non è proprio una acca); facendo leva sul sintetico ma esauriente “chi cazzo me lo fa fare?”, ti chiedo di tagliare la testa al toro: perché non li levi tutti di torno? Pensa a quanti regali di Natale risparmieresti…Io credo che laddove imperi il culto della spiegazione, della dietrologia e dell’analisi, laddove il multicentrismo culturale sia dominante, sia da apprezzare molto l’intento generoso e privo di ricompensa di cui mi faccio promotore. Sarebbe bello insomma, caro Babbo Natale,ridare corpo all’insana proiezione degli istinti, in modo che le nostre vocazioni non siano più guidate da pianificazioni ma semplicemente da pregiudizi beceri o da simpatie.Credo che le cose che meritano di più siano le più originali e infantili. In fondo cosa altro potrei chiederti? Vorrei in sostanza avere soddisfazione anche perché non nego un vago senso del riscatto. Per dirtela in concreto chi mai mi ripagherà delle fatiche profuse per superare i miei pregiudizi? Tutta la merda che mi sono mangiato per fare la colazione all’inglese, tanto per fare un esempio, e per sforzarmi di superare le mie abitudini da italiota, chi mai me la risarcirà? E il tetto con la Union Jack? Col carrozziere ci parli tu Babbo? oppure vogliamo parlare del tè del cazzo alle cinque e di tutte le volte che ho detto uer ar iu from senza frutto?Dio Padre, nell’ultimo giorno nella valle di Josafat chiederà il conto sugli sforzi e le fatiche di ciascuno di noi. Caro Babbo Natale, se proprio non puoi aiutarmi a togliere di mezzo tutti gli inglesi, potresti intercedere affinché io sia giudicato dopo di loro? Sarebbe già una bella soddisfazione vederli esprimere in una lingua diversa e accampare scuse. Grazie caro Babbo Natale. Grazie anche solo di avere letto questa lettera e preso in considerazione la mia proposta. Già che ci sei, comincia dalle donne perché quelle inglesi, sì, insomma, so’ bruttarelle forte .p.s.Mi viene un dubbio: non è che non rispondi semplicemente perché non capisci l’italiano? Sta a vedere che…Senti Babbo Natale mio: se fossi madrelingua inglese sappi che sto solo scherzando. Aim gioching. Giampiero Venturi


2 comments

  1. pak says:

    Caro Babbo Natale se dovessi prendere in considerazione seriamente la lettera del mio amico, anche se ci volesse molto tempo, sappi che non ti chiederei più nessun regalo per natale e per tutta la vita!…se realizzerai quanto auspicato ti inviterò per una colazione: strascinati e puparuli cruschi, acqua sala e cutturiedd’…cià papà che babbo è troppo da puritani!

  2. luigi says:

    io invece caro papà ti chiedo di eliminare gli spagnoli, dicono che hanno un prossicutto meglio del nostro, vanno forte in moto ma sono scorretti, e soprattutto mi sta sulle palle zapatero e il suo progetto di dissoluzione della cultura latina…adelante!

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