Some English are bigger the others…

David, the wind blows,
The wind blows
Bits of your life away.
Your friends all say,
“Where is our boy?
Ah, we’ve lost our boy”.
But they should know,
Where you’ve gone,
Because again and again you’ve explained
That you’re going to…
Oh, oh, oh, going to…
Yeah, yeah, yeah,
“England for the English”,
“England for the English”.
David, the wind’s blown,
The wind’s blown
All of my dreams away.
And I still say,
“Where is our boy?
Ah, we’ve lost our boy”.
But I should know
Why you’ve gone,
Because again and again you’ve explained
You’re going to the National…
Ah, to the National…
There’s a country,
You don’t live there,
But one day you would like to.
And if you show them what you’re made of,
Ah, then you might do.
But David, we wonder,
We wonder if the thunder
Is ever really gonna begin,
Begin, begin
You’re mum says,
“I’ve lost my boy”.
But she should know
Why you’ve gone,
Because again and again you’ve explained
You’re going to the National,
To the National,
To the National Front,
Because you want the day to come sooner,
You want the day to come sooner,
You want the day to come sooner,
When you’ve settled the score.
Oh, the National,
Oh, the National,
Oh, the National,
Oh, the National,
Oh, the National.

2 comments

  1. Ugo says:

    Certe ragazze sono più grandi di altre

    ——————————————————————————–
    Dall’era glaciale fino all’era della disoccupazione
    Non c’è che una sola preoccupazione
    Io l’ho appena scoperta

    Certe ragazze sono più grandi di altre
    Certe ragazze sono più grandi di altre
    Le madri di certe ragazze sono più grandi delle madri di altre

    Come Antonio disse a Cleopatra
    mentre apriva una cassa di birra
    Oh, anch’io dico:

    Certe ragazze sono più grandi di altre
    Certe ragazze sono più grandi di altre
    Le madri di certe ragazze sono più grandi delle madri di altre

    [Sul pavimento del negozio
    c’è un calendario
    chiaro come il sole
    (come se non lo sapessimo..]

    Mandami il cuscino
    Quello su cui sogni
    Mandami il cuscino
    Quello su cui sogni
    Ed io ti manderò il mio…

    dole-age: ‘dole’ colloq. in Inghilterra è il sussidio di disoccupazione. Le cifre sulla disoccupazione nel Regno Unito durante il governo Thatcher della metà degli anni Ottanta erano ancora molto poco incoraggianti.

    Il riferimento ad Antonio e Cleopatra sembra sia tratto dal classico “Carry on Cleo” ma nel film non vi è alcuna scena in cui Antonio apre una bottiglia di birra. Le parole della parte finale del testo, ascoltabile nell’album ma non riportate nel testo ufficiale del disco, è tratta da una hit del 1962 di Johnny Tillotson, “Send Me The Pillow You Dream On”.

    Il ritornello significa esattamente quello che sembra dire… Morrissey ha detto per anni che non si era mai accorto che, ehm, alcune ragazze sono più grandi di altre. Questo è tutto ciò che c’è da dire sulle ragazze, ironicamente, secondo il testo. Evidentemente non le aveva guardate molto da vicino. Queste le sue parole: “Voglio scrivere delle donne. La stessa idea dell’essere donna è qualcosa di ampiamente inesplorato per quanto mi riguarda. Sto comprendendo cose sulle donne che non avevo compreso finora e ‘Some Girls…’ riduce tutto all’assurdità di base nel riconoscere i contorni di un corpo. Il fatto che abbia attraversato velocemente 26 anni di vita senza neppure notare che i contorni del corpo sono diversi da persona a persona è una farsa scandalosa!”

    La versione cantata dal vivo spesso conteneva una strofa supplementare, abbastanza oscura, vale a dire:

    [Sul pavimento del negozio
    c’è un calendario
    chiaro come il sole
    come se non lo sapessimo..]

    Non è chiaro se le curiose dissolvenze graduali del volume all’inizio del brano siano state inserite di proposito. Spesso gli ingegneri del suono e i produttori “deturpano” i missaggi che spediscono alle case discografiche in modo che non possano essere usati per la stampa. La maniera più comune per far questo è quella di buttare giù i fader del volume ad appena sotto la metà (per fare impazzire i sistemi di riduzione del rumore) entro i primi 30 secondi – proprio come avviene in “Some Girls”. Ciò significa che il committente ottiene una buona idea di come sarà il missaggio ma allo stesso tempo qualcosa di completamente impubblicabile. Normalmente questo si fa per avere la certezza di essere pagati. E’ possibile che la produzione di The Queen Is Dead fosse molto indietro rispetto al dovuto e che la Rough Trade avesse fretta di fare uscire l’album e così le dissolvenze di “Some Girls” possono essere sfuggite durante il controllo del master.

    Questa teoria è stata poi negata dal produttore dell’album Stephen Street, che ha ammesso di aver creato l’insolito effetto di proposito: “L’effetto doveva essere come se la musica fosse in una sala da qualche parte, va via, poi torna ed è bella, pulita ed asciutta. Un po’ come aprire una porta, chiuderla e poi aprirla di nuovo ed entrare dentro”.

    Album: The Queen Is Dead
    Anno di pubblicazione: 1986
    Musica: Johnny Marr

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