Il nemico assoluto

 

Galli della Loggia, dal Corriere di ieri, a proposito della manifestazione di Piazza Navona.

“È una storia antica questa del moralismo. Una storia che comincia subito dopo l’Unità, quando lo sdegno per le miserie del Paese e il venir meno delle grandi speranze risorgimentali si tramutano nella messa sotto accusa delle sue classi politiche, del «Paese legale»; che prosegue poi con l’antigiolittismo di tanta parte della cultura nazionale la quale, alla denuncia delle malefatte del «ministro della malavita», associa ora la novità importante della denuncia dell’inadeguatezza morale dell’opposizione socialista, colpevole di essere collusa e di tenergli bordone. Una storia, infine, che fino ad oggi sembrava culminare e compendiarsi nella fiammeggiante predicazione di Gobetti e nel suo culto per le «minoranze eroiche » chiamate a lottare contro tutto e contro tutti. Contro Giolitti, contro Turati, contro Mussolini: tutti colpevoli egualmente, anche se a vario titolo si capisce, di promuovere la «diseducazione» morale e politica del popolo italiano. Considerato peraltro — c’è bisogno di dirlo?— non desideroso di altro.

Sono stati gli scrittori, i poeti, il ceto accademico, gli intellettuali in genere, a svolgere un ruolo centrale nel far sorgere e nell’alimentare questa tradizione del moralismo divisivo. Un ruolo che rimanda al ruolo politico di coscienza della nazione che sempre gli intellettuali hanno avuto in Italia, prima e durante il Risorgimento, e che hanno mantenuto fino ad oggi”.

 E mentre il “paese pulito”riempie le piazze per sparare a zero sull’ars amatoria del Ministro Garfagna, Ottaviano Del Turco – uno “buono”, uno del PD, uno della CGIL, uno che sta dalla parte giusta – viene arrestato per associazione a delinquere e truffa. Ma siamo certi che neppure questa tangente da 5.800.000 euro convincerà i nostri moralisti forcaioli del fatto che i malandrini posso essere sia di qua che di là. E che forse è arrivato il momento di non applicare più questo stolido sistema binario ad un paese così meravigliosamente complesso. I satiri d’oggi,  figli dei senatori di Forza Italia e di Piazzale Loreto, continueranno ad avere occhi per vedere solo le marachelle di una delle due parti. E pazienza se delle due è proprio quella che ha stravinto le elezioni democratiche a loro tanto care.

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