Acqua calda

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«Il popolo britannico va fiero di aver respinto l’Armada spagnola, le truppe di Napoleone e e quelle di Hitler», scrive il ‘Times’ in un editoriale dedicato alla scoperta del sito in cui approdarono le legioni romane nel 43 avanti Cristo, «ma quella di Claudio penetrò profondamente. E certo avvenne in violazione di tutte le leggi internazionali… Forse gli italiani ci devono delle anacronistiche scuse». «Ma se non fosse stato per romani – continua il ‘Times’ – avremmo tutti i capelli rossi e parleremmo gallese; berremmo birra invece che vino; probabilmente avremmo dovuto aspettare 16 secoli in più per avere l’acqua calda, i gabinetti a sifone e il riscaldamento e le nostre strade sarebbero rimaste per la maggior parte inglesi. Ovvero a zig zag. Senza contare che, se Roma avesse fallito, l’inglese oggi sarebbe una sorta di olandese al quadrato dove luglio si dice ‘Hooy-Maand’.

Se solo Gheddafi avesse avuto la stessa onestà intellettuale del prestigioso quotidiano d’Albione, a giugno il popolo italiano avrebbe risparmiato quei tre milioni di euro che sor Berlusconi ha versato al governo libico a ulteriore “copertura dei danni di guerra”. Una cosa però non mi convice: da quando in qua gli inglesi bevono vino?

One comment

  1. pak says:

    Il colonnello, formatosi in Italia, nel ’69, con un colpo di stato, prende il potere e da allora inizia la sua vendetta contro gli italiani. Derubati, cacciati e poi nuovamente spogliati dei loro averi. Come al solito l’Italia non fa valere il suo peso diplomatico e militare nell’area del mediterraneo. Schiava e avida di rifornimenti energetici (l’Italia è il maggior partner commerciale di Gheddafi) preferisce abiurare la memoria nazionale in nome di un consumo sfrenato. Eppure a noi si deve il nome di Libia, a noi devono la costruzione di strade come la via Balbia, grazie agli italiani, i libici da triviali beduini hanno conosciuto la civiltà e quel poco di benessere. Cosa abbiamo avuto in cambio? Soltanto ricatti, angherie e un mare crespo di disperati che si lanciano alla ricerca di un luogo migliore. E poi ci lamentiamo degli inglesi!!!

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