Io cammino!

Umberto Boccioni  scultura 1913

“Dei malvagi e degli idioti non mi curo. Restino nel loro fango i primi, crepino nella loro nullità intellettuale gli ultimi. Io cammino! E’ a voi giovani d’Italia; giovani delle officine e degli atenei; giovani d’anni e giovani di spirito; giovani che appartenete alla generazione cui il destino ha commesso di «fare» la storia, è a voi che io lancio il mio grido augurale, sicuro che avrà nelle vostre file una vasta risonanza di echi e di simpatie”. [L’Homme Qui Cherche]

6 comments

  1. giovanni says:

    […] Il grido è una parola che io non avrei mai pronunciato in tempi normali e che innalzo invece forte, a voce spiegata, senza infingimenti, con sicura fede, oggi: una parola paurosa e fascinatrice: GUERRA!

    Questa mi pare fosse la conclusione dell’articolo de “L’Homme Qui Cherce”.
    Un’ulteriore riprova che e’ proprio degli uomini di profonda cultura, esser capaci di estrapolare ed isolare singoli concetti, rendendoli condivisibili, da contesti che altrimenti così non sarebbero a quelli come me.
    Ahimè tutta la sofferenza generata degli amati/odiati studi classici e degli studi universitari mi ha lasciato la brutta abitudine di cercar le fonti (ringrazio santo GOOGLE!!) per contestualizzare ogni cosa.
    Un tuo affezionato lettore.

  2. francesco (cugggino) panetta says:

    …purtroppo il grido non verrà ascoltato perchè sovrastato dal più potente grido di maria de filippi & co.

  3. admin says:

    Giovanni caro, enucleare i concetti dai contesti è l’unico modo per centrarne l’essenza e – se capita – la validità. Preservarli, con l’anonimato, dal cieco pregiudizio dei gendarmi della storia e della memoria è, nel nostro caso, doveroso. Conoscerai di certo l’episodio di Kerouac che fece impazzire migliaia di giovani studenti fricchettoni americani in preda a ovazioni e deliri, a suon di citazioni di Adolf Hitler. Salvo poi a venir fischiato ed ingiuriato, dopo aver dichiarato la sua fonte.

  4. Giovanni says:

    Caro Giuseppe, permettimi di dissentire dalla tua frase, enucleare i concetti dai contesti, e’ un modo per dare validita’ al concetto in quanto tale ma non ne nobilita il contorno! Divertente l’episodio di Kerouac (di cui non ero a conoscenza)che avvalora la mia opinione: chiunque puo’ esprimere concetti degni di plauso, e al contempo rovinarli perche’ non s’e’ morso la lingua… Comunque, per quanto dicotomici i nostri pensieri, il tuo blog e per me una fonte continua di riflessioni, piu’ o meno serie. I complimenti devo farteli, a prescindere!
    Un tuo affezionato lettore

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