Zucche senza sale

Le tenebre tenebrose della nebbia umida nella notte fredda, tutti neri, co’ le buste dell’immondizia pe’ traverso…

 

La parola  Halloween ha origini cattoliche. Nella tradizione cattolica, infatti, a molti santi viene dedicato un giorno particolare del calendario Cattolico, ma il 1°novembre è il giorno nel quale vengono festeggiati tutti i santi. Il giorno dedicato ad “Ogni Santi” (in inglese All Saints’day) aveva una denominazione antica: All Hallows’Day. Presso i popoli dell’antichità la celebrazione di “Ogni Santi” iniziava al tramonto del 31 ottobre e pertanto la sera precedente al 1° Novembre era chiamata “All Hallows’ Eve”(da evening) che venne abbreviato in Hallows’Even, poi in Hallow-e’en ed infine in Halloween.

La celebrazione di Halloween tuttavia ha origini pagane molto più remote e pone le sue radici nella civiltà celtica. Infatti gli antichi celti che abitavano in Gran Bretagna, Irlanda e Francia festeggiano l’inizio del Nuovo Anno il 1°Novembre: giorno in cui si celebrava la fine della “stagione calda” e l’inizio della “stagione delle tenebre e del freddo”.

Ora, non commento l’usanza anglo sassone-celtico-galla di festeggiare l’inizio dell’anno il 1° novembre. Lascio a voi ogni riflessione. Aiutatemi però a capire come sia successo che un popolo come il nostro – bello, solare, caldo, chiaro – si sia lasciato coinvolgere nei festeggiamenti “delle tenebre e del freddo”. Ogni occasione è buona per far baldoria, mi direte. E allora passi. Quello che non capisco – e davvero non lo capisco – è come mai siamo sempre così ben disposti ad accogliere le cazzate degli altri e sempre pervicacemente riottosi a conservare le nostre meraviglie. Che poi – parliamoci chiaro – festeggiare sto Halloween porta pure male!

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