Ernst Jünger

Nato il 29 marzo 1895 a Heidelberg 3, Jünger compie i suoi studi dapprima al liceo di Hannover e a Schwarzenberg, negli Erzgebirge, poi a Braunschweig e di nuovo ad Hannover, oltre che alla Scharnhorst-Realschule di Wunstorf.  Nel 1913, all’età di diciotto anni, scappa dalla casa paterna. Scopo della fuga: arruolarsi nella Legione Straniera, a Verdun! Alcuni mesi dopo, quando ha già brevemente soggiornato ad Algeri e cominciato a seguire corsi di istruzione a Sidi- bel-Abbès, il padre riesce a convincerlo a rientrare in Germania. Riprende quindi gli studi al Gildemeister Institut di Hannover, dove si familiarizza in particolare con l’opera di Nietzsche. La prima Guerra mondiale scoppia il primo agosto 1914. Sin dal primo giorno, Jünger si offre volontario. Assegnato al 73° reggimento fucilieri, riceve l’ordine di marcia il 6 ottobre. Il 27 dicembre parte per il fronte della Champagne. Combatte a Dorfes-les-Epargnes, a Douchym, Monchy. Caposezione nell’agosto 1915, sottotenente nel novembre, segue a partire dall’aprile 1916 dei corsi a Croisilles per diventare ufficiale. Due mesi più tardi prende parte ai combattimenti sulla Somme, dove viene ferito due volte. Di ritorno al fronte, in novembre, col grado di tenente, è nuovamente ferito vicino a Saint-Pierre-Vaast. Il 16 dicembre riceve la Croce di ferro di prima classe. Nel febbraio 1917 è Stosstruppführer, capo di un gruppo d’assalto. È il momento in cui si è aperta la guerra di logoramento e le perdite umane raggiungono un’ampiezza terrificante. Da parte francese fervono i preparativi per la sanguinosa ed inutile offensiva di Nivelle sul Chemin des Dames. Alla testa dei suoi uomini, Jünger si infiltra nelle trincee e moltiplica i colpi di mano. Scontri incessanti, nuove ferite: a luglio sul fronte delle Fiandre e ancora in dicembre. Jünger è decorato con la croce di cavaliere dell’Ordine degli Hohenzollern. Durante l’offensiva del marzo 1918 conduce di nuovo le sue truppe all’assalto. Viene ferito. In agosto una nuova ferita, questa volta vicino a Cambrai. Finisce la guerra in un ospedale militare, dopo essere stato ferito quattordici volte. Ciò gli vale l’attribuzione della croce «Pour le mérite», la più elevata distinzione dell’esercito tedesco. Solamente dodici ufficiali subalterni dell’armata di terra, fra i quali il futuro maresciallo Rommel, riceveranno questa decorazione durante l’intera prima Guerra mondiale.

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