Al Zawahiri: canovacci connection

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Secondo questo ricchissimo signore egiziano con la faccia da fessacchiotto e il nome da cocktail esotico, l’abbronzatissimo Barak (Benedetto) Obama sarebbe dunque un “un servo nero in una Casa Bianca”.

Puntuale, dunque, è arrivato il messaggio – magistralmente piazzato sulle prime di tutti i giornali e telegiornali – “the war must go on”. Il nostro beota Gasparri sarà adesso più tranquillo.

S’insiste dunque sulla tesi della “guerra tra culture”: Israele e USA (e tutte le colonie occidentali, fino al confine mediorentale italiano) da un lato, il mondo islamico dall’altro.

Lo spettacolo è dunque salvo: corsa alla sicurezza, controlli negli aeroporti, impronte digitali, micro confezioni di dentifricio, telecamere anche nel cesso dell’osteria, blocchi stradali, allarmi bomba e qualche metro che di tanto in tanto salta in aria a Madrid. Investimenti plurimilionari in tecnologie di sorveglianza e fronti di guerra del tutto invariati. Le torri – ormai lo sanno tutti- le hanno abbattute questi temibilissimi strateghi con gli strofinacci in testa, che sono brutti, cattivi, pericolosi, cacca, pupù.

Noi in verità crediamo invece che la terra somigli oggi a un villaggio in cui ci sono due tribù e un solo pozzo d’acqua. La prima tribù difende il suo pozzo, ma l’altra ha sete.

Mr Obama, che si fa? Che ci inventiamo? E’ inutile star qui a fare i gendarmi del pozzo. Questi sono tanti, prima o poi il pozzo va in mano a loro.

Ricordi quei due popoli che in Europa volevano fare di testa loro, qualche anno fa? Beh, quelli li avete sistemati ben bene: 8 milioni e passa di morti, tra militari e civili in poco più di tre anni. Intere città, tra le più belle al mondo, rase al suolo. I tuoi predecessori erano sì meno abbronzati di te, ma -fidati – quanto a incazzature non avevano nulla da invidiare al tuo colore.

Qui due sono le cose: o gli diamo un po’ d’acqua anche a loro, impariamo a rispettare la loro antichissima cultura, diamo loro una mano a far partire un’economia degna di tal nome, liberiamo i loro territori, oppure ce li togliamo di torno, una volta e per tutte. Che co’ sta pantomima degli strofinacci – davvero! – non se ne può più!

Ricordi i bei tempi di Hiroshima e Nagasaki?

Come direbbe quel mattacchione del mio Presidente del Consiglio, Obà:facciamoli neri!

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