Il Lavoro come azione attiva

Abbiamo ricevuto alcune mail sul precedente post. Riteniamo opportuna una puntualizzazione. Per approfondimenti si puossono consultare alcuni siti che trovate in calce al blog.

Il Lavoro di cui parla Jünger non è un’attività incentrata sulla produzione economica, né una “legge dell’umanità”. E non è neppure il risultato di un “peccato originale”, non rappresenta un’ “alienazione”, non si riduce a un’attività professionale. Comprende piuttosto ogni creazione che mira alla messa in forma del mondo, ogni affermazione di potenza, ogni dispiegamento di energia. Il Lavoro è ciò attraverso cui il mondo viene totalmente mobilitato. È «l’espressione di una particolare essenza, che cerca di disporre del proprio spazio, dei propri tempi, delle proprie leggi». Uno strumento, insomma, che può consentire di passare dall’ambito “elementare” – quello del borghese impaurito o del politico stolido, come tanti ne conosciamo – all’ambito della storia.

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