Month: February 2009

Gli “affaccendati”

Cosa potresti immaginare di più insensato di quegli uomini che menano vanto della propria lungimiranza? Sono affaccendati in modo molto impegnativo: per poter vivere meglio organizzano la vita a scapito della vita. Fanno progetti a lungo termine; d’altra parte la più grande sciagura della vita è il suo procrastinarla: innanzitutto questo  rimanda ogni giorno, distrugge il presente mentre promette il futuro.

Il più grande ostacolo al vivere è l’attesa, che dipende dal domani, ma perde l’oggi. Disponi ciò che è posto in grembo al fato e trascuri ciò che è in tuo potere. Dove vuoi mirare? Dove vuoi arrivare? Sono avvolti dall’ incertezza tutti gli avvenimenti futuri: vivi senza arrestarti. 

 “I primi a fuggire per gli infelici mortali sono i giorni migliori della vita. Perché esiti? Perché indugi? Se non te ne appropri, (i giorni migliori) fuggono.” (Virgilio)

E pure quando te ne sarai impossessato, essi fuggiranno: pertanto bisogna combattere con il farne rapidamente uso, contro la velocità del tempo, e attingerne rapidamente come da un torrente impetuoso e che non scorre per sempre.

Tu, tranquillo e indifferente in tanto fuggire del tempo, prefiguri per te una lunga serie di mesi e di anni, a seconda che appaia opportuno alla tua avidità? 

 Vi è dunque dubbio che i migliori giorni fuggano ai mortali sventurati, cioè affaccendati? Sui loro animi ancora infantili preme la vecchiaia, alla quale giungono impreparati ed indifesi; nulla infatti fu previsto: improvvisamente e senza aspettarselo si imbatterono in essa; non si accorgevano che essa si avvicinava giorno dopo giorno. Allo stesso modo che un discorso o una lettura o un pensiero alquanto intenso trae in inganno chi percorre un cammino e si accorge di essere giunto prima di essersi avvicinato alla meta.

Così questo viaggio della vita, costante e velocissimo, che percorriamo con la stessa andatura da svegli e da addormentati, non si manifesta agli affaccendati, se non alla fine.

(Lucio Anneo Seneca)

“Il piacere dell’onestà” – Pirandello

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Il piacere dell’onestà porta avanti, con una ferocia dialettica che non disdegna il sentimento, i temi che sono da sempre alla base del teatro pirandelliano: la differenza fra l’essere e l’apparire, fra la maschera sociale e chi si è veramente.

È il caso di Angelo Baldovino, nobile spiantato di fama non limpida, giocatore incallito dal passato ricco di rovesci finanziari, perdigiorno pronto a tutto, ma anche uomo pieno di mistero, intelligente, colto e pieno di fascino. Tocca a lui, su invito di un vecchio compagno di scuola , cercare di salvare il marchese Colli, sposando la giovane Agata che lui ha ingravidato. “Sposerò per finta una donna, ma sul serio io sposo l’onestà”: quell’apparenza di onestà che gli viene richiesta, infatti, spinge via via Baldovino a comportarsi in modo specchiato, mentre tutti gli altri intorno continuano ad essere i mascalzoni di sempre.

Lui, burattino per convenienza e marito di facciata, si vendica del perbenismo borghese, riuscendo ad imporsi con intelligenza sulla meschinità imperante.

L’affitto è usura

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(dal Corriere della Sera)

Grave una donna che si è data fuoco durante lo sfratto esecutivo

Il gesto di una sessantacinquenne davanti all’ufficiale giudiziario. Le fiamme hanno poi distrutto l’abitazione.

ROMA – Una donna di 65 anni è ricoverata in gravi condizioni dopo essersi data fuoco durante le fasi dello sfratto esecutivo del suo appartamento ad Olevano Romano, vicino a Roma. La donna, davanti all’ufficiale giudiziario, ha prima minacciato di fare un gesto disperato poi, improvvisamente, si è data fuoco. Soccorsa dai carabinieri e dai vigili del fuoco la donna è stata trasportata all’ospedale S.Eugenio di Roma.

LA DINAMICA – L’ufficiale giudiziario era tornato nella villetta abitata dalla donna per la quarta volta, dopo i tre rinvii precedenti. Come già accaduto in passato, alla vista dell’ufficiale giudiziario e dei carabinieri, la donna ha dato in escandescenza. È rientrata in casa da dove, improvvisamente sono giunte delle urla. La donna è quindi uscita in giardino completamente avvolta dalle fiamme. Sul posto sono ancora al lavoro i vigili del fuoco che stanno spegnendo l’incendio che si è propagato all’abitazione andata completamente distrutta.

L’addio di Walterino

Visioni diametralmente opposte: lui guarda alla “stagione del riformismo” come alla panacea di tutti i mali del paese; come se la nostra classe dirigente fosse mai stata in grado di proporre migliorie al sistema socio-polico ed economico. Noi guardiamo alla Tradizione, come luogo nel quale andare a recuperare valori e verità, che abbiamo , ma che non sappiamo più di avere.

Se io resto chiuso in una stanza con una vetrata sporca di fango, i raggi del sole non siusciranno ad entrare. Se con uno straccio tiro via il fango dalla vetrata, il sole tronerà ad illuminara me e la stanza. In quel momento non avrò inventato, formato o riformato il sole, l’avrò semplicemente riscoperto.

L’Italia non ha bisogno di guardare altrove o inventare chi sa cosa. L’Italia, e l’Europa tutta, hanno bisogno di guardare dentro se stesse, riscoprire la nobiltà della propria cultura, la forza del proprio intelletto, gli insegnamenti dei padri, la Tradizione.

Quando il gioco si fa duro…

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La giovane marmotta ha battuto ritirata. Ha lasciato la sua creatura, il Piddì. E’ tornato nella sua cameretta ad ascoltare Simon&Garfunkel.

Ma – attenzione- Veltroni non ha lasciato il suo partito in un luogo qualunque. L’ha mollato nel mezzo del guado, nel deserto, al centro del nulla.

Il “veltronismo”, si sa, è l’arte di non dire assolutamente nulla, con toni vibranti e fare pensoso. La capacità di vendere aria fritta, con l’espressione assorta di chi sta per rivelare l’essenza stessa dell’universo e dell’uomo

Con lui, il gaglioffo centrodestra italiano perde il proprio punto di forza, il centro focale, l’uomo che ha consentito il raggiungimento di risultati inimmaginabili fino a pochi anni fa.

Walter: grazie di tutto, non ti dimenticheremo!

Fuori gli italioti!

“Prima di pensare a cosa il vostro paese può fare per voi, pensate a cosa potete fare voi per il vostro paese”.

 

Mi vengono in mente i sindacalisti e gli imprenditori italiani.

Fiaccata da decenni di micro lotte intestine, sociali e politiche, deteriorata dalle mafie, la nostra nazione si ritrova in uno stato di torpore e malumore, che ne neutralizza ogni capacità d’azione e ne avvilisce l’indole.

Una borghesia imbolsita, sempre più piegata su se stessa, rincoglionita dalla subcultura d’Oltreoceano e d’Oltremanica, che ignora ormail il valore e la virtù del nostro popolo, della nostra terra.

Ne abbiamo abbastanza di questi giovanotti abbronzati, che tornando dalle loro vacanze esotiche, sparano a zero sullo stivale. Non sopportiamo più i radical chic nostrani, innamorati della Francia, dell’Inghilterra, della Spagna, della meravigliosa Barcellona, della metropolitana di Madrid, della solare Turchia, l’affascinante Kazakistan, la meravigliosa Thailandia, la Tanzania imperdibile, la Cambogia ammaliante, il seducente Burundi: tutto purché non sia quest’Italia, becera e invivibile. E giù invettive contro il disservizio, il tassista, i collegamenti, i mezzi pubblici, le buche, le cartacce, le perdite dai rubinetti del bidet, le unghie incarnite, le talloniti.

Giovanotti: se proprio ci piace questo diamine sushi, andiamo in Giappone, perdiana! Se in sta benedetta Spagna si vive meglio, facciamo fagotto! Approfittate delle frontiere aperte, approfittate del vostro inglese, partite domani! Sciò, sciò!

Il nostro governo dovrebbe stanziare fondi per finanziare biglietti di sola andata a questo genere di persone, piuttosto che accanirsi contro coloro i quali arrivano in Italia per costruire un futuro.

Andrew Newell Wyeth

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With watercolour, you can pick up the atmosphere, the temperature, the sound of snow shifting through the trees or over the ice of a small pond or against a windowpane. Watercolour perfectly expresses the free side of my nature” mentre della tempera afferma: “Oil is hot and fiery, almost like a summer night, where tempera is a cool breeze, dry, crackling like winter branches blowing in the wind. I’m a dry person, really. I’m not a juicy painter. There’s no fight in oil. It doesn’t have the austere in it.

Giornata del Ricordo

 

Norma Cossetto, una studentessa universitaria istriana, venne torturata, violentata e gettata in una delle tante foibe che caratterizzano il territorio della Venezia Giulia, assieme ad altri 25 sventurati, nella notte tra il 4 e il 5 ottobre 1943. La sua storia è stata spesso considerata emblematica per descrivere i drammi e le sofferenze dell’Istria e della Venezia Giulia. Oggi ricorre la Giornata della Memoria per le vittime delle foibe e gli esuli che seguirono alle persecuzioni dei partigiani comunisti del boia Josip Broz Tito. Una pagina di storia europea che per molti anni gli intellettuali e i politici del nostro paese hanno colpevolmente tenuto nascosta.

Altra Storia

Gandhi

“Mussolini è un enigma per me. Molte delle riforme che ha fatto mi attirano… La sua attenzione per i poveri, la sua opposizione alla superurbanizzazione, il suo sforzo per attuare una coordinazione tra capitale e lavoro, mi sembrano richiedere un’attenzione speciale… Il mio dubbio fondamentale riguarda il fatto che queste riforme sono attuate mediante la costrizione. Ma accade anche nelle istituzioni democratiche. Ciò che mi colpisce è che, dietro l’implacabilità di Mussolini, c’è il disegno di servire il proprio popolo. Anche dietro i suoi discorsi enfatici c’è un nocciolo di sincerità e di amore appassionato per il suo popolo. Mi sembra anche che la massa degli italiani ami il governo di ferro di Mussolini”.

Il Mahatma Gandhi in visita a Roma il 12 dicembre 1931