Altri modi di stare al mondo

Il 29 dicembre di 11 anni fa, Xavier Fortin passò dall’ex moglie, Catherine Martin, per una visita ai due figli, Shahi’yena, di 7 anni, e Okwari, di sei. Quella sera, Catherine aspettò invano che i figli tornassero nella sua casa di Foix, nella regione dell’Ariege. E così è stato per i successivi dieci anni della sua vita. Fino a qualche giorno fa, quando l’ex marito e i suoi due bambini – nel frattempo divenuti ragazzi – sono stati ritrovati a Massat, sui Pirenei, nel sud della Francia. Rivelando una storia che, agli occhi delle autorità, ha dell’incredibile. Per dieci anni, infatti, Xavier Fortin – o Michel Duchesne, come si è fatto chiamare per tutto questo tempo – ha vissuto di agricoltura e allevamento, educando da sé i figli, in un fienile. «Ai margini della società, come un recluso volontario«, secondo le parole di Antoine Leroy, il procuratore di Foix.

Fortin viveva, con i due figli, in un fienile. A concedergli quello spazio era stato un turista tedesco, che gliel’aveva dato gratuitamente: in cambio, Fortin avrebbe solo dovuto prendersi cura dell’edificio. Grazie ad alcune capre e pecore, a una fonte d’acqua lì vicino e a qualche lavoretto agricolo stagionale, Fortin-Duchesne è riuscito a nutrire sé e i figli ogni giorno. Quanto all’elettricità, la ricavava da alcuni pannelli solari, montati fuori dalla loro baracca. Shahi’yena e Okwari, per tutti questi anni, non sono mai andati a scuola. Ma il padre, ex titolare di una cattedra di scienze naturali, li ha educati personalmente: secondo la polizia l’uomo ha detto di aver «seguito alla lettera i programmi ministeriali».

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