… Come corpo morto cade

L'immagine “http://www.paginedidifesa.it/2007/pdd_070624.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

Dall’idea di Leonardo che per primo pensò ad un cono rovesciato in grado di rallentare la caduta di un corpo immerso in un fluido, sul finire della prima guerra mondiale compaiono i primi pionieri del paracadutismo. La prima scuola di paracadutismo militare nasce a Castel Benito (Libia) a metà degli anni ‘30, da allora le tecniche di volo umano abbinate al paracadute e le tecnologie dei materiali impiegati, insieme allo sviluppo del paracadutismo sportivo, hanno subito una evoluzione paragonabile a quella che ha originato i telefonini cellulari dall’idea di Marconi.

Volare? Aereo? Mongolfiera? Elicottero? O niente di tutto questo ? Caduta libera, velocità allo stato puro, questo è il paracadutismo, il corpo umano immerso nell’aria diventa il vettore di se stesso e sul piano tridimensionale riesce a compiere qualsiasi evoluzione negata alla vita quotidiana che ci costringe a tenere i piedi per terra…

La differenza che c’è nel volare utilizzando una macchina, che rimane un mezzo tra se stessi e l’aria, e la sensazione che si prova nel volare utilizzando solo il proprio corpo, non è solo una questione fisica, ma una esperienza che coinvolge la mente nella maniera più totale, amplificando ed approfondendo la conoscenza e la consapevolezza di se stessi.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *