Fuori gli italioti!

“Prima di pensare a cosa il vostro paese può fare per voi, pensate a cosa potete fare voi per il vostro paese”.

 

Mi vengono in mente i sindacalisti e gli imprenditori italiani.

Fiaccata da decenni di micro lotte intestine, sociali e politiche, deteriorata dalle mafie, la nostra nazione si ritrova in uno stato di torpore e malumore, che ne neutralizza ogni capacità d’azione e ne avvilisce l’indole.

Una borghesia imbolsita, sempre più piegata su se stessa, rincoglionita dalla subcultura d’Oltreoceano e d’Oltremanica, che ignora ormail il valore e la virtù del nostro popolo, della nostra terra.

Ne abbiamo abbastanza di questi giovanotti abbronzati, che tornando dalle loro vacanze esotiche, sparano a zero sullo stivale. Non sopportiamo più i radical chic nostrani, innamorati della Francia, dell’Inghilterra, della Spagna, della meravigliosa Barcellona, della metropolitana di Madrid, della solare Turchia, l’affascinante Kazakistan, la meravigliosa Thailandia, la Tanzania imperdibile, la Cambogia ammaliante, il seducente Burundi: tutto purché non sia quest’Italia, becera e invivibile. E giù invettive contro il disservizio, il tassista, i collegamenti, i mezzi pubblici, le buche, le cartacce, le perdite dai rubinetti del bidet, le unghie incarnite, le talloniti.

Giovanotti: se proprio ci piace questo diamine sushi, andiamo in Giappone, perdiana! Se in sta benedetta Spagna si vive meglio, facciamo fagotto! Approfittate delle frontiere aperte, approfittate del vostro inglese, partite domani! Sciò, sciò!

Il nostro governo dovrebbe stanziare fondi per finanziare biglietti di sola andata a questo genere di persone, piuttosto che accanirsi contro coloro i quali arrivano in Italia per costruire un futuro.

3 comments

  1. massimo says:

    La coerenza é di tornare nello Stivale
    non dalle, ma per le vacanze.
    Se non altro per tornare a Madrid, abbronzato,
    e far capire alla gente che
    il tassista, i collegamenti, i mezzi pubblici, le strade pulite
    non potranno mai sostituire quella gioiosa pienezza che si prova
    al termine di un buon piatto di ravioli, quando dopo l’ultimo, lento sorso di aglianico chiediamo un caffé, e un amaro.
    Incuranti delle 2 auto che stanno suonando da tre quarti d’ora perché hai parcheggiato in doppia fila…

  2. admin says:

    Don Max, Voi siete tra i pochi con una certa coerenza, in effetti. Ma io credo che il bello sia stare bloccati da uno stronzo che ha parcheggiato in doppia fila, e riuscire a non toccare il clacson per non disturbare la pubblica quiete. Salvo depenalizzare la rottura delle mascelle.

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