Meno male che Fini c’è

Eugenio Scalfari su La Repubblica:

Nel secondo giorno il congresso del Popolo della libertà ha cambiato faccia con il discorso congressuale di Gianfranco Fini. Non sembri una sviolinatura al “compagno” Fini, premio di consolazione ai disagi della sinistra, ma è invece un’analisi oggettiva d’un intervento degno di un uomo politico che ormai ha acquisito lo spessore d’un uomo di Stato.
Gran parte di quel discorso Fini l’aveva già pronunciata al congresso di scioglimento del suo partito pochi giorni fa, ma averlo ripetuto al congresso del nuovo partito in presenza del suo re incoronato e del suo pubblico devoto e osannante è un atto di coraggio che non si può sottovalutare.

Il finale a sorpresa l’ha introdotto con una citazione latina: “In cauda venenum”. E poi: “La legge che avete votato al Senato sul testamento biologico è una cattiva legge, lede i diritti di libertà. So di essere in minoranza su questa questione e sul mio concetto di laicità dello Stato, ma mi auguro che ci ripensiate”.

6 comments

  1. Fester says:

    1987 (Giorgio Almirante).

    1988, Fini è orgoglioso di consegnare la tessera del Msi a Le Pen;
    1989, ;
    1990, Fini dichiara che il Fascismo non è mai morto;
    1991, ;
    1992, Fini capeggia la più grande manifestazione a Roma di “fascisti” (la polizia ha indicato la cifra
    in 70mila missini in piazza);
    1993, Fini definisce Mussolini .
    Sempre in quell’anno dopo la grande vittoria del Msi
    viene convocato a New Yotk e a Londra, note sedi della Massoneria, la grande nemica del Fascismo, e torna antifascista.
    18 giugno 1994, Fini in una intervista rilasciata a “Le Monde”, fra l’altro disse: ;
    1995: ;
    1996, Fini chiede perdono agli ebrei per gli orrori commessi dal Fascismo;
    1997, ;
    1998, Fini fa sapere che bisogna condannare il Fascismo in ogni sua forma;
    1999, Fini solennemente dichiara che ;
    2000, ;
    2002, Fini dichiara che voterebbe per Chirac e che Le Pen è un “personaggio pericoloso”;
    2003, Fini definisce Mussolini e il Fascismo “il male assoluto”.
    2010, Fini diventa tifoso della Roma.

  2. admin says:

    Manco il copia e incolla, Fester!
    Comunque sì, questo è quanto.
    Io nel 1992 ero a Roma e per quanto mi riguarda è stata l’ultima volta che ho visto Fini dalla mia parte.

    Per dirla con Longanesi, l’Italia è un paese di buoni a nulla pronti a tutto.

  3. Fester says:

    Sono affezionato alla carta carbone; ho serie difficoltà anche a calcolare e scrivere la somma per superare la protezione anti-spam. Credere obbedire controbattere!

  4. ba says:

    caro Giuseppe, non mi sorprende che non apprezzi Fini, ma sono curiosa di sapere se non sei d’accordo anche col merito della questione. Che pensi insomma della legge sul testamento biologico, e in generale di chi debba decidere sulle cure di fine vita o in caso di malattie molto invalidanti e irreversibili? So dell’intervento del concittadino Fini solo quello che hanno riportato i giornali e ti dirò che, forse per la prima volta, io l’ho visto dalla mia parte (lasciamo perdere Scalfari, naturalmente).
    Un abbraccio

  5. admin says:

    Permettimi di risponderti con una citazione di Giano Accame. Giano, che ho avuto l’onore e il piacere di conoscere, e che consiglio a tutti i miei amici di leggere, diceva: “Fini non dice un cazzo, ma lo dice benissimo”. In questo caso la battuta casca a fagiuolo. Fini s’è infatti guardato bene dall’entrare nel merito della questione: ha solo detto di non essere d’accordo con la legge votata dal Senato. Fin qui posso anche essere d’accordo con lui. Sarebbe stato interessante sentire il perché. Quanto a me, ho le idee piuttosto chiare: credo che non si debba legiferare su questo tema. Il mio statalismo si ferma dinnanzi alle convinzioni laiche, alle fedi religiose ed alle convizioni qualsivoglia natura di ciascun essere umano, nucleo familiare o parentelare che sia. Nella fattispecie, per una volta – come tutti da un po’ di tempo a questa parte – sono d’accordo con Fini. Anche se io credo di saperne ilperché e lui forse no.
    E perché, sull’election day non ha detto la cosa giusta, oggi? Eh, Fini, Fini… Se non dovesse diventare Presidente del Consiglio, secondo me si sparerebbe un colpo in bocca!

  6. ba says:

    sull’opportunismo cerchiobottista di Fini non si discute. Non riesco ad avercela in particolare con lui, probabilmente perchè non mi sento delusa, non avendolo mai considerato “interessante”, date le sue posizioni da sempre distanti dalle mie. Insomma, mi sembra uguale a diversi altri, che pur rimanendo ancorati agli alleati per non perdere la posizione raggiunta, lanciano segnali di “apertura” sui grossi (e a volte anche piccoli) temi su cui gli elettori si dividono. Mi interessava solo sapere la tua (o almeno un cenno, dato lo spazio) sull’argomento. Siamo d’accordo, direi. Peccato, niente discussione stavolta!
    un abbraccio
    PS:anche sull’election day era facile. Non è mica un merito avere alleati peggiori di te!

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