Storia di una foto che ha fatto Storia

Quest’immagine ha fatto la storia della Resistenza su tutti i nostri libri di scuola. Tre ragazze partigiane, armate di mitra, davanti all’Accademia di Brera a Milano. Ufficialmente è il 25 aprile del ’45. In realtà è il 29.

La ragazza al centro si chiama Aniuska, è polacca. E’ arrivata in Italia per liberare il paese dai nazifascisti. Morirà quella sera stessa, uccisa non dai tedeschi, ma dalla sorella (quella carina, a destra), della quale non si sa il nome, né che fine abbia fatto.

Quella a sinistra, l’unica italiana, è Anna Maria Lù Leone, morta nel 1998 a 69 anni. All’epoca era la fidanzata del responsabile cultura del PCI. Poi ha lavorato nel cinema con Zavattini, poi con Castellani e infine è divenuta la responsabile dell’agenzia di design William Morris, sotto l’egida di Carol Levi.

A. M. Lù Leone ha confessato poi che quei mitra erano una posa richiesta dal fotografo (tino Petrelli); così come l’uomo sulla destra si è fatto cancellare dal negativo: dirà negli anni successivi che quell’arma l’aveva ricevuta dai fotografi solo per lo scatto.

La ricostruzione, comunque, nulla toglie alla forza storica della foto, né al fascino delle “sorelle partigiane” che ancora oggi pervade i cuori di quella parte ideologica.

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