Evola

Eraclito disse: “L’uomo è un dio mortale, il Dio è un uomo immortale”. Il compito dell’uomo della tradizione è quello di farsi dio. Sebbene il fine ultimo resti questo, per un tipo umano differenziato, dritto fra le rovine, la via da seguire nell’Età di Kali (età del declino) assume dei caratteri più specifici: infatti quando un ciclo di civiltà volge verso la fine, un’azione diretta contro le forze in moto non porterebbe a nulla, “la corrente è troppo forte, si sarebbe travolti”; così il principio da seguire è quello di non lasciarsi impressionare dall’apparente trionfo delle forze dell’epoca e di ritirarsi su di una linea più interna di posizione, pronti ad intervenire quando “la tigre, che non può avventarsi contro chi la cavalca, sarà stanca di correre”.

Pertanto l’uomo della tradizione che si trova a vivere nell’età del declino non cela in sé il deserto che avanza e fa propria una ben delineata disciplina che appartiene alla Tradizione. Il fine che ci prefiggiamo è proprio l’esposizione di tale disciplina.

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