Stralcio del discorso di B. Obama sullo Stato dell’Unione

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Traduzione di Giampiero Venturi

“…due saranno le riforme su cui dovremo puntare. E sarà una lotta dura, ardua… ma vinceremo le resistenze di chi vuole il vecchio.

Primo: a partire dal 2011 sarà eliminato il mal di testa. Inizialmente con passaggi graduali, poi via via sempre di più, fino ad eliminarlo del tutto.

Questa riforma riguarderà tutti i cittadini americani e come è normale che sia per un governo della spesa pubblica, aumenteremo di un punto l’aliquota sui redditi. Molti si lamenteranno per questo; ma è un prezzo che dovremo pagare se vogliamo che i nostri figli crescano senza mal di testa.

C’è chi dirà “io il mal di testa non ce l’ho mai avuto… perché devo pagare una tassa per quelli che ce l’hanno?”

Dov’è la solidarietà che ha fatto di questo paese una potenza mondiale, mi domando io… Dov’è lo spirito dell’America?

Per venire incontro a quanti però insisteranno, faremo in modo che a chi non ha il mal di testa, verrà eliminato anche il mal di denti. E se non avranno nemmeno il mal di denti, allora, toglieremo il mal di pancia. Non avete il mal di pancia? Allora sarà deducibile il ma di gola. Non avete neppure il mal di gola? Allora di che cazzo vi lamentate? Non è vero che le cose vanno così male allora…

Seconda riforma: coi soldi che avanzeranno dalla riforma del mal di testa, pianteremo alberi di pane. In tutti i giardini. Ogni casa americana avrà il suo albero di pane.

Ci sarà chi dice…”ma io il giardino non ce l’ho…”

Per tutti quelli che non hanno un giardino, troveremo una soluzione. Pianteremo alberi di pane nei giardini pubblici.

Una sola cosa vi chiedo però. Un ultimo sforzo per fare rimanere grande questo paese.

Vi chiedo di compilare un modulo per specificare se l’albero di pane lo volete con le rosette o con le ciabattine. Più sarete precisi, più avremo un futuro di crescita e sviluppo per noi e per le categorie svantaggiate.

Una cosa non potrete chiederla però. La pagnotta casareccia. Quella ancora non ve la posso promettere. Dovremo aspettare almeno il 2012, ma col Congresso dalla mia parte, non avremo problemi a raggiungere questo altro grande obiettivo. Per ora comunque, cari concittadini, solo rosette e ciabattine….”

continua…

(se va avanti così, mi sa non per molto)

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