Tiocfaidh ár lá

[…] “La collega cattolica mi ha raccontato che questo 12 luglio rappresenta per lei il ventesimo anniversario dell’assalto ricevuto nella sua abitazione da parte dei vicini protestanti; lei risiedeva con i genitori in un paese prevalentemente protestante e nel giorno del 12 luglio 1989 i vicini di casa, di solito cordiali e amichevoli, si sono improvvisamente rivelati intolleranti e violenti. Una volta che l’alcool e l’atmosfera creata dalle celebrazioni orangiste ha preso il sopravvento, la sua casa è stata fatta oggetto di lancio di sassi fino a costringere la famiglia intera a fuggire ed in pochi minuti l’abitazione è stata demolita da una folla inferocita. Nei suoi occhi durante questo racconto traspariva il vivido ricordo delle immagini legate a quell’episodio in cui una bambina di sei anni è costretta a nascondersi sotto il letto e successivamente a fuggire dalla propria casa perché attaccata dalle persone che fino al giorno prima, ogni mattina la salutavano amichevolmente incrociandola sull’uscio di casa”.

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