Il Sogno Italiano

da www.svartjugend.com

In Italia senti sempre qualcuno che dice io non ho studiato 15 anni per fare la cassiera!.
Infatti, tesoro, hai studiato 15 anni per fare la cassiera 15 anni di meno.

La percentuale di maschi laureati dai 25 ai 64 anni in italia è esattamente la metà della media europea: 11,6 per cento contro il 23,2, il dato più basso di tutta l’UE. E le cose non vanno molto meglio per le donne: 12,8 per cento, rispetto a una media comunitaria del 22,7 . Peggio solo Malta (9,9 per cento), Romania (10,7 per cento) e Repubblica Ceca (11,6 per cento).

Una percentuale che può essere dimezzata sottraendo le lauree inutili, come lettere, filosofia, dams, scienze della comunicazione, e via dicendo. Dei rimanenti laureati, togli quelli che emigrano all’estero, quelli che mantengono un posto stabile di magazziniere, quelli che continuano a laurearsi in loop senza ragione (esistono), quelli che si suicidano.
Rimangono 4 medici, un ingegnere, 5 avvocati, 2 architetti e 11 professori di storia.

La massima ambizione in Italia, dopo vincere al Superenalotto, è un impiego pubblico alle poste.

In Italia ci sono brogli nelle graduatorie dei concorsi per operatori ecologici (sic).

In Italia devi spedire un c.v. con foto per sistemare gli scaffali da Leroy Merlin.

In Italia non assumono persone qualificate, altrimenti dovrebbero pagarle. Ma anche se non sei qualificato, c’è sempre chi lo è meno di te (non sa parlare italiano, non ha il permesso di soggiorno, non può avanzare pretese sindacali, se cade da un ponteggio nessuno lo saprà mai) e può essere pagato in pesos.

In Italia richiedono la conoscenza di 3 lingue straniere per fare la commessa in un Beauty Point a Torre Maura.

In Italia qualsiasi impiego relativo al mondo dello spettacolo e della cultura viaggia sulla tessera di partito.

Se sei giovane, ambizioso, motivato, dinamico: ucciditi.
Se sei anche qualificato trascinati all’Inferno il primo che passa.

Qualunque articolo inerente a statistiche sull’Italia (lauree, nascite, reddito, occupazione) contiene nel titolo le espressioni: “tra gli ultimi”, “fanalino di coda”, “male”, “in fondo”.

Questa nazione non ha futuro.

Il mio unico consiglio è collezionare tappi di bic e restare a guardare le piccole montagne blu, rosse, nere, verdi, schiacciando zanzare tigre con vecchi numeri di Focus.

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