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La Speranza di restare degni d’essere italiani

Mi porto avanti: faccio i miei complimenti ed esprimo tutta la mia gratitudine a Roberto Speranza e a tutto il governo Conte, per come è stata condotta in porto la questione Coronavirus nel nostro paese.

Già, perché ora siamo ancora nella fase fango-tiro al bersaglio, ma poi inizierà il new normal, e saranno tutti lì a leccare il culo ossequiosamente. Quello, e solo quello, sarà il momento in cui alzerò il telefono e tornerò ad essere avversario politico di Roberto (com’è stato sin dai tempi delle superiori).

Ma adesso È INTOLLERABILE!

In questo momento delicato, lo Stato e le Istituzioni devono essere riconosciute come l’unico punto di riferimento.

Lo spettacolo pietoso dei commentucci sgrammaticati dei livorosi politicuncoli locali, delle recriminazioni d’accatto e delle speculazioni social col culo degli altri, è l’atteggiamento più indecoroso che un cittadino possa avere: degni neppure d’essere chiamati italiani.

Sarebbe opportuno che in queste ore la comunità lucana segnasse una differenza rispetto alle altre, sostenendo una persona per bene della propria terra, anche se (con l’88% di probabilità) appartenente a uno schieramento politico diverso dal proprio.

Sarebbe opportuno che in questo momento la comunità italiana tutta segnasse una differenza rispetto a se stessa e sostenesse davanti al mondo, in pieno, il suo governo e le sue istituzioni.

 

Solo così saremmo ancora degni di quei valori che ci fanno senza alcun dubbio il popolo più civile d’Europa e del mondo.